La morte del piccolo Domenico ha portato l’ospedale Monaldi di Napoli al centro di una vera e propria gogna pubblica.
La morte del piccolo Domenico ha portato l’ospedale in cui è avvenuta la fatale negligenza, al centro di una vera e propria gogna pubblica. Le ripercussioni che lo staff dovrà attraversare non saranno solo ed esclusivamente di natura legale e professionale, ma anche reputazionale.
Come riportato da Tgcom 24, il tragico fatto di cronaca avvenuto all’interno dell’ospedale Monaldi di Napoli ha suscitato all’interno di alcuni pazienti, e parenti di pazienti in attesa di ricovero, parecchia preoccupazione.

Morte del piccolo Domenico: caos in ospedale
Oltre alla pioggia di insulti riservata all’ospedale Monaldi e a tutto il personale coinvolto, ci sono stati anche casi di numerose disdette. Particolarmente emblematica la paura di una madre, il cui figlio avrebbe dovuto ricevere un’operazione condotta dal chirurgo indagato per la scomparsa del piccolo.
“Scusi, ma mio figlio lo deve operare quel chirurgo per forza?” avrebbe dichiarato la donna, riporta il Corriere. Il direttore dell’ufficio delle pubbliche relazioni della struttura ospedaliera in questione, ha fatto cenno a decine di richieste di disdette.
Alcune dottoresse della struttura, hanno inoltre segnalato l’innalzamento del livello delle minacce di morte ricevute. La morte del piccolo Domenico ha portato ad un clima di instabilità generale, con il personale di sicurezza costretto a presidiare l’area giorno e notte.
Le parole del dirigente del reparto
Il clima di odio e di tensione si è poi trasferito sui social, dove i commenti a seguito di questa vicenda si fanno ancora più carichi di livore. Queste le dichiarazioni del dirigente del reparto di Nefrologia dell’ospedale: “Ci sentiamo in trincea, non vi nascondo che quando la sera lascio il reparto e torno a casa mi guardo le spalle. La cronaca purtroppo è piena di aggressioni contro i medici, assalti ai pronto soccorsi e io dico che è assolutamente giusto che la magistratura indaghi e faccia chiarezza, ci mancherebbe, sul caso del piccolo Domenico morto al Monaldi. Ma non è giusto considerarci oggi tutti incapaci e colpevoli mentre durante il Covid ci chiamavate eroi. Il nostro ospedale, lo dico con orgoglio, è sempre stata una struttura d’eccellenza“.